ORTICOLARIO2016

Soglia per il giardino Vedere con le orecchie, ascoltare con gli occhi
2016

Progetto vincitore del Concorso Internazionale “Spazi creativi” 2016
Villa Erba
Lago di Como

In occasione dell’ottava edizione di Orticolario Jukai è chiamato a collaborare alla realizzazione del giardino Vedere con le orecchie, ascoltare con gli occhi, del paesaggista giapponese Satoru Tabata (ENZO). Il titolo racconta della sinestesia che si raggiunge gradualmente attraverso la pratica della meditazione Zen: svuotare mente e corpo per ricominciare a ‘vedere con le orecchie ed ascoltare con gli occhi’. Luogo ideale per questa pratica è quel giardino in cui i cinque sensi si risvegliano e un ‘sesto senso’ si attiva, arrivando a percepire la forza e la bellezza della natura.
Satoru Tabata disegna un percorso di purificazione sospeso e immerso tra alberi ed erbe di varietà giapponese a cui si accede varcando una soglia vegetale a mò di arco.
La soglia è parte di una struttura più ampia che sbuca qualche decina di metri più in là e che accompagna lo sguardo verso il luogo del giardino dedicato alla meditazione.

“Si può giungere a uno stato di puro altruismo (Muga) attraverso la Meditazione Zen. Il dialogo con il Nulla, ovvero il Sesto Senso, un discorso da intraprendere con la Natura stessa. Durante la meditazione, si perde gradualmente coscienza di sé. Poi improvvisamente si avverte il Nulla, il mondo circostante sparisce. Una volta raggiunto questo stato, si può vedere con le orecchie ed ascoltare con gli occhi. Il luogo in cui si invita a raggiungere la condizione di ‘Muga’, letteralmente assenza dell’io, è un giardino in cui è possibile utilizzare i cinque sensi per dialogare con la forza della natura. Questo luogo immutabile annulla tutto il mondo circostante: qui possiamo avvertire la luce del sole che filtra dal fogliame e la brezza che muove i rami di bambù. Progetterò un giardino dove ogni senso è stimolato a percepire, e vi accompagnerò al luogo di meditazione, punto da dove è possibile avvertire il senso del Nulla. Attraverso il discorso del Nulla, si entra in dialogo con il potere della natura. S’inizia il percorso attraversando una soglia, dal quale si accede ad una stretta passerella. La passerella conduce da un giardino aperto all’italiana ad un luogo chiuso. Attraversando il percorso i cinque sensi si risvegliano. Un elemento acquatico ricorda la purificazione del corpo, il fuoco la liberazione dai desideri terreni. La forma del luogo di meditazione è il pentagono. Questo spazio sembra fluttuare in aria, circondato da rami. Ogni vertice del pentagono sta per ciascuno dei cinque sensi. Il sesto senso che trascende i cinque sensi si avverte al centro del pentagono. Quando il ‘Nulla’ viene a voi, i vostri sensi saranno completamente aperti alla natura circostante: allora forse si potranno vedere gli anemoni difronte al luogo di meditazione, che vi sorridono.” (ENZO)

A questa giardino è stato assegnato anche il premio ‘Stampa’ e ‘Giardino d’artista’.
Progetto realizzato in collaborazione con Vaprio Zanoni
garden designer: Enzo (Satoru tabata)
artisti: Jukai (Marta Fumagalli, Riccardo Pirovano)

Il giardino
pentagon
zazen
path
path2
entrance
foglia d’oro